La Caritas diocesana nasce a Piacenza il 14 Ottobre 1972 con l'Atto Costitutivo di Mons. Enrico Manfredini ispirandosi alle linee suggerite dalla Caritas Italiana. Attenta ai segni dei tempi ed alle urgenze del territorio e del mondo, mette in atto dei servizi per dare risposte che siano "segno" dell'interessamento della Chiesa ai problemi dell'uomo e che al tempo stesso stimoli le Istituzioni a trovare risposte adeguate. Per realizzare queste "opere segno" suscita una schiera di volontariato in tutti gli strati della società. La Conferenza Episcopale Italiana ha chiesto alle Caritas diocesane di passare la gestione ad altre entità per poter essere libera di svolgere il suo mandato "prevalentemente pedagogico", di coordinamento e di stimolo al mondo sociale. Nasce così nel 1999 la Fondazione Autonoma "Caritas diocesana di Piacenza-Bobbio". Contemporaneamente nasce anche l'Associazione "Carmen Cammi - Volontari per la Caritas". Nella nostra diocesi di Piacenza-Bobbio abbiamo quindi:

a) L'Ufficio Pastorale Caritas diocesana con funzione "prevalentemente pedagogica", per animare tutta la comunità religiosa e civile all'attenzione cristiana verso tutti, specialmente i più poveri;

b) La Fondazione Autonoma "Caritas diocesana di Piacenza - Bobbio" per la gestione delle "opere segno messe in atto o che verranno promosse in futuro dalla Caritas Diocesana;

c) L'Associazione "Carmen Cammi - Volontari per la Caritas" che coordina il volontariato che si impegna con la sua presenza a far funzionare le "opere segno".

 

 

NEWSLa Caritas vuole realizzare un nuovo Centro Servizi in locali ex Demanio situati proprio di fronte alla propria sede di via Giordani, 21. Questi locali sono attualmente fatiscenti e quindi vanno ripristinati per renderli utilizzabili, contribuendo anche così al decoro di questa bella zona della città. Il progetto di ripristino prevede la creazione di spazi per lo stoccaggio di prodotti alimentari di varia provenienza, con apposite celle frigorifere, utilizzati per la Mensa della Fraternità, il Dormitorio, il Centro Diurno, nonché le borse viveri per le famiglie in difficoltà, lo stoccaggio dei prodotti AGEA per 20 realtà della nostra diocesi (caritas parrocchiali e centri per la distribuzione di borse viveri). Prevede altresì spazi per la raccolta, selezione e distribuzione di abbigliamento usato per i poveri. Ci sarà inoltre nel progetto, uno spazio per un laboratorio di restauro mobili: è uno spazio per replicare l’esperienza di “Vetrine solidali”.

Per realizzare tutto quanto, è prevista una spesa di oltre 400.000,00 € che si cercherà di reperire presso Enti, Istituzioni, Parrocchie e privati. Le offerte fatte tramite bonifico bancario, assegno bancario o c/c postale sono fiscalmente deducibili e possono essere donate seguendo le indicazioni alla voce di questo sito web “Come contribuire – Fondazione Autonoma”, causale “Iniziativa il Samaritano”.